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Lesione Inveterata del Tendine di Achille Sinistro con lesione Intratendinea.

La Signora di 72 anni a cui si riferisce la Diagnosi, si lamentava di Dolori Lancinanti, che si Esacerbavano nella Deambulazione al punto da limitare la motilità.
In una prima fase è stata curata per un lungo periodo con interventi conservativi ricorrendo a varie terapie farmacologiche e riabilitative ma senza risultati, per cui si è deciso di Intervenire Chirurgicamente.
È in quest’ultima fase che è intervenuto il Dott. Stefano Tognon, Specialista in Ortopedia, il quale ha provveduto chirurgicamente alla Cruentazione del Tendine di Achille, asportando il tessuto Malacico e Cicatriziale, rinforzando lo stesso con il Tendine del Flessore Lungo dell’Alluce, inserito al Calcagno con una Vite Riassorbibile.
RECUPERO FUNZIONALE/ RIABILITAZIONE:
La suddetta paziente ha iniziato la Fase Riabilitativa dopo circa tre settimane dall’intervento, con la supervisione della Dott.sa Hela Machiedo, Specialista in Fisiatria.
Sono intervenuto prima con mobilizzazione Passiva, attraverso Movimenti Accessori a livello dell’Articolazione del piede in particolare del Retropiede allo scopo di preparare le articolazioni, poi con movimenti Fisiologici, prestando attenzione soprattutto alla Flessione Dorsale la cui esecuzione determina la Tensione del tendine Operato.
Per non esagerare come limite la Tensione avvertita, che giorno per giorno iniziava ad una grado sempre Maggiore di Escursione dei gradi Articolati del Piede.
Contemporaneamente provvedevo ad effettuare Massaggi Miofasciali mirati nei punti Trigger, allo scopo di risolvere le contratture antalgiche sul Gastrocnemio e sui muscoli della pianta del Piede.
Dopo sei Settimane dall’intervento iniziavo con Movimenti Assistiti e poi Attivi graduali del Paziente, provvedevo a togliere una stampella (prima quella del lato Operato) aumentando gradualmente i gradi di escursione del Tutore.
Dopo Otto Settimane ho tolto anche l’altra Stampella, incominciando la rieducazione al Passo ed esercizi contro resistenza con Elastici.
Infine ho fatto togliere gradualmente il Tutore aiutando il paziente a recuperare i corretti Schemi Motori della Deambulazione.
Unico appunto da sottolineare è che in conseguenza dell’utilizzo nell’intervento del Flessore lungo dell’Alluce, l’escursione articolare in Flessione dello stesso era inferiore rispetto a prima. Durante il breve periodo di trattamento non ho notato recuperi significativi in tal senso, ma nella deambulazione ne io ne la paziente abbiamo rilevato difficoltà o deficit, probabilmente altri muscoli compensavano in modo adeguato.
IN CONCLUSIONE
La paziente dopo due Mesi dall’Intervento, è in grado di Camminare Correttamente senza alcun Dolore, riprendendo una vita normale che da anni gli era impedita. Da un punto di vista riabilitativo devo sottolineare che il recupero è stato molto agevole e senza intoppi merito della bontà dell’intervento chirurgico e della fisioterapia.

Il Terapista della Riabilitazione Arturo Russo