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Marco, 49 anni, di professione magazziniere, sportivo, triatleta nel tempo libero.

Nel 2018 cominciano i primi sintomi dolorosi alla spalla destra, sempre più intensi con iniziale limitazione funzionale in evoluzione dopo due mesi dalla comparsa dei sintomi. Esegue una visita ortopedica, presentando RX e RMN e la diagnosi è: capsulite adesiva con indicazioni per le cure riabilitative di mobilizzazione, idrochinesi e terapie fisiche.

Il paziente accede alla fase riabilitativa con limitazione funzionale marcata, braccio in elevazione attiva che arriva a 100° e rotazione interna con la mano che arriva a L5/S1.

Si procede con la riabilitazione in acqua con esercizi dolci per rilassare i tessuti e riabilitazione a secco forzata per liberare la rigidità associando laser YAG e SIT (Sistema infiltrativo Transdermico). Dopo le prime dieci sedute si inizia a recuperare il ROM, con elevazione a 120° e rotazione interna a livello C1. Alla fine della ventesima seduta con riabilitazione forzata e aggiunta di esercizi a domicilio e quattro sedute di onda d’urto radiale l’elevazione attiva è di 140 ° con rotazione interna a livello T10.

Alla trentesima seduta sempre mantenendo la stessa modalità di lavoro e le stesse terapie fisiche si arriva ad una libertà articolare di 160° in elevazione e rotazione interna arrivata a T8 con il paziente che inizia a riprendere parzialmente l’attività natatoria, quindi con ulteriore aiuto al recupero funzionale completo. Si decide per le ultime 10 sedute una cadenza trisettimanale, mantenedno sempre la stessa modalità di lavoro, arrivando ad una elevazione di 180° e rotazione interna della spalla destra simmetrica alla sinistra con recupero delle forze e con esito della visita di controllo ortopedico positiva, con una totale remissione della patologia.